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La scelta dell'UPS

La scelta dell'UPS

Durante le estati caldi come questa, capita spesso di subire interruzioni di energia elettrica che, spesso, comportano perdite di dati e di lavoro... con i notebook e i tablet il problema non sussite, all'interruzione entra in azione la batteria che continua ad alimentare il dispositivo senza rischi, ma per i PC fissi ed i server il discorso cambia:

Una soluzione, presente da tempo, è l'installazione di un "Gruppo di Continuità" (UPS) in grado di mantenere l'alimentazione per un certo periodo di tempo (minuti, ovviamente).

L'UPS, inoltre, permette di stabilizzare l'energia elettrica erogata ed impedire pericolose variazioni in alto o in basso che potrebbero danneggiare i delicati circuiti elettrici delle vostre macchine.

Qualsiasi gruppo di continuità è composto da 4 diversi componenti:

  • Un gruppo di batterie ricaricabili
  • Un alimentatore per ricaricarle
  • Un inverter (per ritrasformare la corrente continua in alternata)
  • Uno stabilizzatore (AVR)

 

Le tipologie di UPS sono, sostanzialmente, 3:

Online: la corrente elettrica, alternata, viene filtrata e trasformata in continua, immagazzinata nelle batterie per poter essere ritrasformata in alternata per arrivare alle nostre macchine, i tempi di reazione sono nulli, ma è la soluzione più costosa.

Line-interactive: è la soluzione più diffusa, l'AVR filtra la corrente in entrata, ma solo nei casi più gravi e l'inverter entra in azione "pulendo" la linea attingendo dalle batterie. I tempi di risposta sono brevi, tra i 5 e i 10ms

Offline: tipica delle soluzioni più economiche, la corrente va ad alimentare direttamente le batterie a cui sono collegati i dispositivi, i tempi di reazioni sono oltre i 10ms

 

La gestione dell'onda sinusoidale:

L'energia elettriva alternata viene distrubuita in un onda sinosuidale e il suo andamento deriva dagli alternatori e dalle leggi dell'induzione elettromagnetica. Le caratteristiche dell'impianto elettrico, interno e esterno, possono influire sulla corretta "forma" di quest'onda la quale influisce sulla "qualità" dell'energia disponibile per i nostri dispositivi.

Sinusoidale pura: prodotta dai migliori dispositivi, è in grado di riprodurre e, in certi casi, migliorare la forma dell'onda, ottenendo un'alimentazione stabile e corretta.

Sinusoidale simulata: il dispositivo simula la forma dell'onda originale per approssimazione (o per gradini) ma garantisce una buona forma per le nostre macchine, anche se alcuni trasformatori potrebbero avere dei problemi.

Quadra: è la forma peggiore e la meno consigliata.

 

Ma quanta potenza devo avere ?

E' la domanda che ci siamo posti tutti, nelle caratteristiche dell'UPS avremo un valore indicato in VA (volt-ampere), ma il valore che ci serve realmente sono i Watt (se non indicato, rappresentano circa un 60%, pertanto un UPS con 750VA corrisponde ad un 450W)

La disponibilità di "tempo" a disposizione, per l'alimentazione con le batterie, dipende dal consumo a pieno carico del vostro PC: esempio, con un PC che consuma 300W e un monitor da 50W (350 totali) collegato ad un UPS da 550VA avremo un'autonomia da... 1 minuto ! Lo stesso PC alimentato da un UPS con 750VA, avrebbe un'autonomia di circa 5-6 minuti.

Molti UPS hanno in dotazione un cavo USB da collegare al proprio PC e un software che permette di avvisare e di chiudere autonomamente la sessione del sistema operativo, superata una certa soglia.

 

Le prese

La maggior parte degli UPS hanno una presa IEC femmina. Con i PC non avrete problemi, normalmente trovate i cavi in dotazione nella confezione, diverso il discorso se volete collegarci dispositivi con prese o trasformatori, in questo caso dovrete procurarvi una multipresa con attacco IEC o un adattatore.

 

Il consiglio

Se volete acquistare un UPS, non scegliete un modello troppo economico, piuttosto aspettate di poter acquistare quello giusto, altrimenti correte il rischio di vanificare lo scopo del gruppo di continuità e trovarvi un'autonomia di pochi secondi !

 

Durata delle batterie

Normalmente un buon gruppo di batterie, utilizzate normalmente, ha una "vita" di 2-3 anni, dopo questo tempo l'autonomia cala drasticamente e potreste trovarvi con una riduzione a pochi secondi.

 

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